Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Viverone
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwhaViverone (mwhqVivron in mwhgpiemontese, pr. /vɪw'rʊŋ/) è un mwhwcomune italiano di mwia1 313 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia di Biella in mwjgPiemonte. Si trova nelle estremità orientale del mwjwCanavese e sorge sulle sponde biellesi dell'mwkaomonimo lago, il terzo in Piemonte per estensione.

Contents

Storia
Simboli
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Geografia fisica

Il comune è situato tra mwmaBiellese e mwmqCanavese, all'incontro di tre province: la mwmgprovincia di Biella (alla quale appartiene), la mwmwCittà metropolitana di Torino (proprietaria di 1/6 delle rive del lago, sul lato occidentale, già sotto il Lido di mwnaAnzasco di mwnqPiverone ed il comune di mwngAzeglio) e infine la mwnwprovincia di Vercelli (con la quale confina a sud con le zone boschive di mwoaAlice Castello e mwoqBorgo d'Ale).
In particolare, la parte occidentale, verso il mwowCanavese, lambisce le ultime propaggini dell'mwpaAnfiteatro morenico di Ivrea (in particolare, la lunga collina de mwpqLa Serra), coprendo una vasto territorio, che va dalla costa nord del mwpglago (zone dette "Porticciolo" e "Villa", confinanti con il Lido di mwpwAnzasco di mwqaPiverone), quindi tutta la zona turistica del "Lungolago", che parte dalla zona "Lido" fino a "Punta Becco" (promontorio orientale del lago), quindi percorrendo tutte le rive orientali e meridionali, con le frazioni "Comuna di Viverone", "Masseria" e "Veneria". Quest'ultima frazione ne delimita i confini comunali, che terminano con la presenza di un'insenatura paludosa sud-occidentale del lago, verso la cosiddetta mwqqtorbiera di Moregna e le campagne mwqgcanavesane, dove passa il raccordo autostradale della mwqwdiramazione A4/A5, già sotto la mwraCittà metropolitana di Torino, ai confini con mwrqAzeglio e parti di altri comuni.
Tutta la mwrwgeomorfologia del territorio è il risultato dell'ultima mwsaglaciazione (circa 100.000 anni fa) in mwsqPiemonte.

Il turismo del lago offre la possibilità di sport acquatici e navigazione. Il centro storico invece, si raggiunge salendo la collina dalla ex Strada statale 228 del Lago di Viverone (Cavaglià-Ivrea), che taglia l'agglomerato in lunghezza, separando, di fatto, la zona lacustre da quella collinare. Quest'ultima, si estende da nord-ovest con le zone boschive della Serra, attraverso località "Casa Albert/Cascine Ponente", fino ai territori collinari di Piverone (già Città metropolitana di Torino), più quelli boschivi di Zimone (la zona detta "Sette Fontane" e il Monte Orsetto), per estendersi ancora a nord-est con le frazioni "Rolle" e "Bertignano".
Quest'ultima è nota sia per i resti di un ricetto del XV secolo, sia per la presenza del piccolo Lago di Bertignano, di origine naturale, ex sito idroelettrico, luogo di interesse storico-archeologico e riserva di pesca. Ancora più a est, Viverone confina, lungo tutto l'asse nord-sud, con il comune di Roppolo, sempre in provincia di Biella, noto per il castello medioevale e vecchia sede dell'Enoteca Regionale.

Origini del nome

L'origine del toponimo Viverone è incerta. Forse deriva da Veprio (o Vibrio, Viprio), un mwtgprediale dell'mwtwXI secolo. Il nome avrebbe poi subìto delle variazioni, ad esempio in mwuaVeprio-onis, mwuqVibrio-onis, poi mwugVeveronis, mwuwVevrono, infine mwvaViveronis. Altre ipotesi, meno certe, sono da connettersi al motto araldico mwvqVitis viva, cioè vite fertile, indicando la ricchezza enologica della zona, oppure ancora da mwvgvivaium, inteso come vivaio di pesci (il mwvwlago, appunto).
Il nome di frazione Rolle potrebbe indicare il mwwqrol, cioè il mwwgrovere che dominava la vegetazione, e Bertignano da mwwwBrictus, mwxaBritto, mwxqBerto, cioè il mwxgbretone, forse da antichi insediamenti mwxwceltici.

Storia

Preistoria

Sotto l'acqua del mwywlago fu localizzato un mwzaantico insediamento preistorico alpino, che dal mwzq2011 è entrato nell'mwzgelenco del patrimonio dell'umanità (con ID=1363-102) dell'mwzwUNESCO. Il ritrovamento di antiche costruzioni mwaapalafitticole, in special modo in frazione Masseria e presso le rive nord-occidentali (a ridosso del mwaqLido di Anzasco e verso mwagAzegliocite-ref-4[4]), lo rendono un importante sito d'interesse archeologico.
Nel corso dei secoli furono rinvenuti anche monili, spade, asce, spilloni, ornamenti vari femminili, utensili e attrezzi vari che confermarono la presenza di insediamenti umani risalenti al mwcaNeolitico e, soprattutto, all'mwcqepoca del rame e della media mwcgetà del bronzo (mwcw2000-mwda1200 a.C. circa, il cosiddetto periodo fittilecite-ref-5[5]).
Probabilmente, un clima più temperato e l'uso di strumenti in bronzo favorirono una crescita demografica anche fuori dal contesto lacustre. Altri siti preistorici della zona quali, ad esempio, la piccola mwegCava di Purcarel, presso i boschi del mwewLago di Bertignano, più due reperti di imbarcazioni preistoriche ricavate da unico tronco d'albero, chiamate mwfapiroghe, rinvenute sempre dai fondali del mwfqLago di Bertignano nel mwfg1912 e nel mwfw1982 (entrambe conservate al Museo di Antichità di mwgqTorino), confermarono una presenza di insediamenti negli stessi periodi, fino alle prime invasioni romane della mwggGallia cisalpina nel mwgwIII secolo a.C. circa.

Alto Medioevo

Viverone fu certamente un frequente crocevia del passaggio di eserciti romani alla conquista della mwhgGallia e del Nord Europa in genere. Tuttavia, dopo la caduta dell'Impero Romano del mwhw476, Viverone fu invasa dapprima da est, dai mwiaLongobardi del mwiqVI secolo, quindi dai mwigFranchi da ovest, dei quali rimasero gli eredi mwiwanscarici del mwjaX secolo. Questi ultimi si contesero il territorio contro i mwjqvescovi di Vercelli, essendo Viverone zona strategica tra il mwjgmarchesato di Ivrea ed il Capitolo ecclesiastico di Sant'mwjwEusebio di Vercelli. Sotto vari scambi e cessioni di proprietà territoriale d'epoca mwkafeudale (dal mwkqIX-mwkgX secolo circa), in generale Viverone restò quasi sempre sotto la protezione del Capitolo vescovile. Un presidio monastico mwkwbenedettino del mwlaIX secolo fu dedicato a mwlqSan Martino di Tours, probabilmente eretto in zona frazione Comuna, e oggi totalmente scomparso. In alcuni documenti antichi infatti, il lago compare con il nome di mwlgLago di San Martino.

Basso Medioevo

Altri documenti del mwmqXII secolo confermarono che gli ultimi feudatari, tali Oddone e Bongiovanni, intorno al mwmg1150 cedettero definitivamente gli ultimi possedimenti viveronesi ai vescovi vercellesi.
Intorno a quel periodo, oltre alla chiesetta benedettina di San Martino, attraverso documenti risalenti al mwna1151 (di mwnqpapa Eugenio III) e al mwng1159 (mwnwFederico I Barbarossa), si confermò Viverone come località monacale mwoabenedettina, di cui abbiamo descrizione grazie agli studi condotti dallo storico Frate Lebole del mwoqXIX secolo, a cui fu dedicata la via di frazione Rolle e da non confondersi con il nipote Luigi Lebole, al quale fu invece titolata il nome della via delle Scuole elementari.
Intorno al mwowXII secolo, fu eretta, sulla collina orientale, una prima chiesetta dedicata a mwpaSan Michele, poi ampliata a piccolo convento e denominata Cella San Marco (mwpqXV secolo), quindi nuovamente Cella San Michele. Infine, completamente ristrutturata, nel mwpgXVIII secolo fu chiamata Cella Grande, oggi ristrutturata ed elegante sede enogastronomica e polifunzionale.
A cavallo tra il mwqaXIII e il mwqqXIV secolo, Viverone divenne teatro di rivalità tra i mwqgguelfi clericali del conte Pietro Bichieri - o Bicchieri (nipote del più noto mwqwcardinale Guala), e gli anticlericali di fazione mwraghibellina, intenti all'istituzione dei mwrqliberi comuni. Con la vittoria dei Guala-Bicchieri su gran parte dei feudi vercellesi, Viverone fu ancora contesa nel mwrw1350, questa volta tra i mwsaVisconti longobardi e i mwsqSavoia-Acaia piemontesi. I Visconti furono aiutati militarmente da mwsgFacino Cane, un condottiero mercenario al soldo di mwswTeodoro II del Monferrato, che nel mwta1391 saccheggiò barbaramente gran parte del territorio.

Tuttavia, tredici anni più tardi, esattamente nel mwtg1404, il conte-duca mwtwAmedeo VIII di Savoia riuscì a sconfiggere i mwuaVisconti, e a riprendersi il paese. Per volere di mwuqCarlo Emanuele I, Viverone fu ceduta dapprima al fido marchese mwugMercurino Arborio di Gattinara (mwuw1465-mwva1530), gran cancelliere di mwvqCarlo V e futuro cardinale; quando quest'ultimo morì, il paese fu lasciato temporaneamente in feudo al nobile Francesco Dal Pozzo, poi nuovamente al casato di Giovanni Arborio di Gattinara (mwvg1480-mwvw1544)cite-ref-6[6].
Fu in questo periodo che Viverone visse un'epoca di splendore e di ricostruzione. Sorse infatti il castello collinare, sulle basi di un preesistente mwxqcastrum militare dell'mwxgXI secolo, e successivamente chiamato il mwxwRicetto (costruito intorno al mwya1420-mwyq1480 circa), situato nel punto più alto della collina di frazione Bertignano, quindi usato come piccola roccaforte di osservazione: purtroppo ne rimangono oggi pochissimi ruderi.

Dall'epoca moderna ad oggi

Nel mwzaXVII secolo Viverone continuò ad appartenere al casato dei Gattinara, dapprima con il marchese Gian Aurelio (mwzq1620) e, successivamente (mwzg1790), con il marchese Dionigicite-ref-7[7]. Più tardi, altri nobili piemontesi godettero dei paesaggi viveronesi come, ad esempio, i mw0wmarchesi di Ponzone e i mw1aconti di Biandrate, e infine il marchese Balbiano da Susa (mw1q1720-mw1g1760). Il territorio viveronese fu ancora conteso nel mw1wXIX secolo, tra vari nobili di mw2aAzeglio, mw2qPiverone, mw2gBorgo d'Ale, mw2wAlice Castello, mw3aCavaglià e mw3qRoppolo, fino ai giorni nostri.

L'mw3wUnità d'Italia non placò le liti sul dominio del territorio. Esse continuarono per l'amministrazione economica e turistica del mw4aLago. Le percentuali di proprietà di quest'ultimo, conteso tra le amministrazioni dell'allora mw4qprovincia di Torino (oggi mw4gCittà metropolitana) e di mw4wVercelli (poi tra mw5aprovincia di Vercelli e mw5qBiella nel mw5g1992), si definirono solo intorno ai primi del Novecento. Fino a poco tempo fa infatti, alcuni sostenitori della mw5wprovincia di Torino usavano chiamare il lago con il nome "Lago di mw6aAnzasco", poiché quest'ultimo lido era una frazione di mw6qPiverone (sotto la mw6gprovincia-mw6wcittà metropolitana di Torino).
Dal mw7q1910 al mw7g1940 poi, le acque del mw7wLago di Viverone e del mw8aLago di Bertignano furono utilizzate per scopi industriali; tra i due laghi funzionava una vecchia centrale idroelettrica della società Alta Italia. Durante la notte, l'acqua del Lago di Viverone veniva pompata nel laghetto più alto di mw8qBertignano, mentre di giorno veniva sfruttata l'energia idrica di caduta, nei momenti di maggiore richiesta. Di questo impianto esistono ancora dei resti, fra cui le condotte di collegamento e un'enorme cisterna metallica grigia, visibile sulla collina viveronese.
Ancor oggi, Viverone rimane un crocevia di turismo e di tradizioni piemontesi miste tra mw8wCanavese, mw9aBiellese, mw9qTorinese e mw9gVercellese. Attualmente, lo scalo ferroviario più vicino si trova a mw9wSanthià (a circa 15mw-a km). In passato però, esisteva una delle prime mw-qautomotrici mw-glittorine, costruita agli inizi del mw-wXX secolo e che trasportava passeggeri fino a mw-aIvrea, ma fu poi dismessa nel secondo mw-qdopoguerra. Tra il mw-g1882 e il mw-w1933 Viverone fu servita dalla mwaqatranvia a vapore Ivrea-Santhià.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con D.P.R. n. 2867 del 14 novembre 1978.cite-ref-8[8]

«Stemma d'azzurro, a due fasce d'oro, alla

pianta di vite

al naturale, fruttata di due di nero, attraversante sul tutto, nascente dalla punta, con i rami decussati e ridecussati. Motto:

Vitis Viva

. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è costituito da un drappo partito di azzurro e di giallo.

Monumenti e luoghi d'interesse

• Chiesa parrocchiale di mwaqwSanta Maria Assunta, sui resti di una più antica del mwaq0XII secolo dedicata a San Nicola, fu eretta nella sua forma attuale tra il mwaq41710 (inizio del campanilecite-ref-9[9]) e il mwarm1840, anno di completamento della facciata in stile mwarqneoclassico semplice, quindi ristrutturata nel mwaru1981. Di stile simile rimane anche la chiesetta cimiteriale detta della "Cura" (costruita su una preesistente, già annessa ai clerici Cisterna nel mwary1190 con la mwarcBeata Vergine del Rosario presso il vicino paese di mwargRoppolo).
• Chiesetta dedicata a mwaroSan Defendente, in via omonima angolo via Umberto I, edificio già attestato intorno al mwarsXVII secolo.
• Chiesa di mwar0San Rocco, in via omonima, con facciata in mwar4barocco piemontese con mattoni a vista (periodo mwar81710-mwasa1720).
• Chiesa della Madonna del Carmine situata in frazione Masseria; chiesa costruita all'inizio del XX secolo, nell'omonima frazione; fortemente voluta e costruita con apporto di mano e di offerte, dagli abitanti delle frazioni Masseria, Veneria e Comuna, per avere una chiesa nelle vicinanze delle loro abitazioni, in quanto la chiesa parrocchiale era distante qualche chilometro. Si tratta di una chiesa semplice; nella nicchia sopra l'altare, è collocata la statua della Madonna del Carmine.
• Villa Lucca, edificio di Via Umberto I, 107, provvisto di parco comunale sul retro e oggi sede del Municipio e della biblioteca Bertoldo, fu eretta sul finire del mwasmXVIII secolo dal cavalier Pietro Lucca, ultimo erede di ricca famiglia viveronese.
• Chiesetta dei Santi Fabiano e Sebastiano, prospiciente il municipio Villa Lucca, in Via Umberto I, 90 angolo Via Relenda. Fu eretta, forse, in occasione di un'epidemia di peste del mwasuXVI secolo; di proprietà prima della famiglia Lucca, fu poi ceduta alla famiglia Tarello e restaurata nel mwasyXVIII secolo, quindi dedicata anche a San Domenicocite-ref-10[10]. Adiacente a essa, la sede viveronese dell'Associazione nazionale degli Alpini.
• Il già citato mwas0ricetto di Bertignano, sulle basi di un preesistente mwas4castrum militare dell'mwas8XI secolo, eretto nel mwata1420-mwate1480 circa, usato come roccaforte di osservazione, e di cui oggi rimangono solo pochissimi ruderi.
• mwatmVilla Paolina di Via mwatqZimone in frazione Rolle, provvista di un piccolo parco, costruita alla fine del mwatuXIX secolo
• mwatcLago di Bertignano, piccolo laghetto in frazione omonima a nord-est del paese che, insieme alla vicina mwatgCava di Purcarel, è un sito di interesse archeologico-mwatkpreistorico e di riserva faunistica.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-11[11]

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Lorenzo Clerico | lista civica | Sindaco | [ 12 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Giulio Michele Monti | lista civica | Sindaco | [ 12 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Giulio Michele Monti | lista civica | Sindaco | [ 12 ] |
| 8 giugno 2009 | 25 maggio 2014 | Antonino Lodovico Rosa | lista civica | Sindaco | [ 12 ] |
| 25 maggio 2014 | in carica | Renzo Carisio | lista civica Per Viverone | Sindaco | [ 12 ] |

Gemellaggi

• mwavwPogliana

Galleria d'immagini

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaz0mwaz4mwaz8Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaaademo.istat.it, mwaaeISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaaumwaaymwaacClassificazione sismica (mwaagmwaakXLS), su mwaaorischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaa4mwaa8mwabaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwabemwabiPDF), in mwabmciterefmwabqLeggemwabu mwaby26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwabcAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwabg 151. mwabkURL consultato il 25 aprile 2012 mwabo(archiviato dall'mwabsurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwab8mwacamwaceSiti Palafitticoli Preistorici dell'Arco Alpino - Biella, su mwaciatl.biella.it.
cite-note-55. mwacymwaccweb.tiscali.it, mwacghttp://web.tiscali.it/lapiazzanew/articoli/storia/romanizzazione.htmmwack Titolo mancante per url mwacourl (aiuto).
cite-note-66. mwadamwademwadiGiovanni Bartolomeo Arborio Di Gattinara nell'Enciclopedia Treccani, su mwadmtreccani.it.
cite-note-77. mwadcmwadgmwadkbruzza.html, su mwadoarcheovercelli.it.
cite-note-88. mwad4mwad8mwaeaViverone, su mwaeeArchivio Centrale dello Stato.
cite-note-99. mwaeumwaeymwaecViverone, su mwaegweb.tiscali.it.
cite-note-1010. mwaewmwae0mwae4Chiesa di S. Fabiano e Sebastiano - Viverone – Il Lago di Viverone e dintorni, su mwae8aroundviverone.movimentolento.it. mwafaURL consultato il 10 agosto 2015 mwafe(archiviato dall'mwafiurl originale il 6 marzo 2016).
cite-note-1111. Dati tratti da: mwafymwafcmwafgmwafkmwafoPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwafsmwafwPDF), su mwaf0ebiblio.istat.it, mwaf4ISTAT. mwaf8mwagamwagemwagiPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwagmesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-interno-123. mwahahttps://amministratori.interno.it/

Voci correlate

• mwahgAnzasco
• mwahoRoppolo

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Viverone
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Viverone

Collegamenti esterni

• mwaimhttps://www.lagodiviverone.it/
• mwaiuhttps://web.archive.org/web/20090523211653/http://www.overtop.com/EntiLocali/Viverone/ProLoco/index.html